Kiwi

Actinidia chinensis
Famiglia
Actinidiaceae
Origine
Cina
Fioritura
MAG
Esposizione
Pieno sole, tollera la mezza ombra.

Descrizione

Pianta sarmentosa e rampicante, da frutto, dal portamento disordinato, che necessita di sostegni e di forma, ha foglie cuoriformi e carnose. Il frutto, detto Kiwi, è una bacca allungata e arrotondata all'apice, del peso medio da 50 a 100 g, con polpa succosa e ricca di semi. Fiorisce a maggio con fiori bianco avorio, che poi virano al crema; essendo in generale una specie dioica, abbisogna di un maschio impollinatore (ad esempio la varietà Tomuri) per fecondare i fiori femminili. Tra le cultivar più diffuse si ricordano: Hayward, Abbot, Allison, Bruno, Katiuscia, Top star, Tumuri, Matua, Autari, M3.

Temperatura

pianta rustica. Non esporre a temperature prolungate sotto lo zero (max -8° C). Per andare a frutto la temperatura estiva deve raggiungere almeno i 25° C.

Irrigazione

Pianta esigente, per lo sviluppo dei frutti richiede molta acqua nel periodo primaverile-estivo, ma senza eccessi. Ottima l'irrigazione localizzata a goccia. Evitare acque ricche di cloro, che può causare danni alle piante. Teme i danni da freddo ed i ristagni idrici, per cui curare bene il drenaggio.

Substrato

i terreni più indicati sono quelli sciolti o sabbiosi, a reazione neutra, ma sta bene anche in terreni argillosi, purché non abbiano un elevato calcare attivo con pH >7. Non tollera i ristagni d'acqua.

Concimazione

molto importante dato che è un rampicante in continuo accrescimento. Durante il periodo vegetativo concimare ogni mese con concimi bilanciati, ma ricchi in azoto.

Potatura

il Kiwi va potato a fine inverno, con una potatura specifica per la produzione: i rami che hanno già fruttificato vanno eliminati per stimolarne dei nuovi la stagione successiva. In estate si ricorre ad una potatura per migliorare la penetrazione della luce e la circolazione dell'aria. Si ricorre anche ad una potatura "verde", volta a eliminare rami in eccesso o danneggiati e succhioni inutili. Per avere frutti di buona pezzatura occorre effettuare il diradamento dei frutti, che deve essere eseguito in due tempi: prima della fioritura o durante i primi stadi di sviluppo dei frutticini.