Lavanda Selvatica

Lavandula stoechas
Famiglia
Labiatae
Origine
Mediterraneo
Esposizione
Predilige posizioni in pieno sole

Descrizione

La Lavandula Stoechas (o lavanda selvatica) è un arbusto o suffrutice originario del bacino Mediterraneo, dal portamento cespuglioso e basso, con vegetazione densa. Solitamente non supera il metro di altezza. Le foglie, sempreverdi, sono oblungo-lanceolate, a margini increspati, di color verde-argento; molto aromatiche. I fiori sono raggruppati in dense spighe terminali, lunghe fino a 5 cm, molto profumati. All'apice delle spighe fiorali si formano ciuffi di brattee, simili a petali color viola-porpora, molto attraenti, che persistono sulla pianta, anche dopo la caduta dei piccoli fiorellini.

Temperatura

sopporta meglio il caldo torrido del freddo. Se in vaso, con temperature vicine allo zero è meglio ripararla in serra.

Irrigazione

La Lavanda è una pianta che non ha grandi esigenze idriche. Soffre i ristagni di acqua e, quindi, è meglio essere cauti con le irrigazioni. Se viene tenuta in vaso, annaffiare circa una volta a settimana, aumentando nei mesi più caldi. In esterno si irriga in estate una volta a settimana, a meno che la sua esposizione (zone ventose o terreno eccessivamente sciolto) non richieda di incrementarne la frequenza.

Substrato

assai rustica, si adatta a qualunque terreno, anche siccitoso o sassoso, avvantaggiandosi sempre di un buon drenaggio. Vive bene anche in terreni poveri, anzi, in quelli troppo fertili la vegetazione può prendere il sopravvento a scapito della fioritura. Si coltiva in vaso, in un substrato formato da terriccio universale e sabbia. Evitare terricci acidi.

Potatura

è consigliabile effettuare la rimozione dei rami sfioriti e una cimatura leggera degli altri. Si può, inoltre, intervenire anche con potature di formazione o per il contenimento delle dimensioni, entro la primavera, senza intaccare l'estate.