Orchidea Phalaenopsis – come curarla

Famiglia: Orchidaceae

Origine: Indie orientali, Filippine, Indonesia e Australia

Tipo pianta: Pianta epifita, perenne, dal portamento elegante, con splendidi fiori a forma di farfalla di lunga durata

Esposizione: Tenere in zona molto luminosa evitando assolutamente il sole diretto

Irrigazione: Con acqua non salina, non calcarea e a temperatura ambiente (ottima l’acqua piovana o demineralizzata). Attenzione a non lasciare mai ristagni d’acqua nel colletto della pianta o nel fondo del vaso, poiché questo causa la comparsa di marciumi radicali e asfissia. Durante i mesi caldi estivi, irrigare ogni volta che le radici nel vaso trasparente diventano di colore grigio/argento (circa 2 volte la settimana). In inverno le bagnature si riducono notevolmente, distanziandole anche a 10-14 giorni.

Cura

  • SUBSTRATO: Molto leggero, poroso e drenante. Il materiale d’eccellenza è il bark (corteccia di pino sterilizzata e sminuzzata), puro o miscelato con pochissima torba o sfagno per trattenere la corretta umidità.

  • ESPOSIZIONE: Non sopporta il sole diretto, che brucerebbe le foglie. Collocare in una zona della casa intensamente luminosa (vicino a una finestra con una tenda leggera), poiché la scarsità di luce blocca la produzione dei fiori e indebolisce la pianta.

  • TEMPERATURA: Il suo habitat ideale è caldo-umido, con temperature stabili comprese tra i 18 e i 24 gradi. Non deve mai scendere sotto i 15 gradi. Evitare correnti d’aria fredda e la vicinanza a fonti di calore come i termosifoni.

  • CONCIMAZIONE: Regolari durante il periodo di crescita e post-fioritura, utilizzando fertilizzanti specifici per orchidee bilanciati. Praticare sempre una diluizione doppia (dimezzando le dosi) rispetto a quanto indicato sulla confezione per evitare di bruciare le delicate radici aeree.

  • RINVASO: Come pianta epifita, preferisce stare in vasi piccoli e rigorosamente trasparenti (per permettere alle radici di fare la fotosintesi e monitorare lo stato di idratazione). Il rinvaso si attua ogni 2-3 anni, solo quando il substrato è deteriorato o le radici occupano tutto lo spazio. Il momento migliore per farlo è in primavera, al termine della fioritura.

  • FIORITURA: Ha una fioritura prolungata che si concentra principalmente tra l’autunno e la primavera, ma può fiorire in qualsiasi momento dell’anno se avverte una leggera escursione termica notturna (circa 4-5 gradi in meno rispetto al giorno) che stimola la nascita del nuovo stelo.

Acqua

Media, circa 1 volta la settimana o solo quando le radici interne al vaso virano dal verde brillante al grigio argenteo.

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